Nato nel 1955, Kerry James Marshall è un artista statunitense che ha fatto della sua identità nera una battaglia costante nel mondo dell’arte.

Abbiamo affrontato la tematica del razzismo sotto molti punti di vista nelle ultime due settimane, ma siccome il nostro collettivo è nato con un focus sull’arte e le sue intersezioni con tematiche transqueerfemminsite, il discorso non si fermerà qui e stiamo progettando un ciclo di interventi sulla decolonizzazione del mondo dell’arte. Parlare del lavoro di Marshall é importante anche per introdurre questo nuovo filone di discussione, in cui rientrano molte tematiche diverse impossibile da trattare tutte insieme. 

Il tipo di arte di Marshall è molto figurativo, nei suoi dipinti sono presenti sempre figure di persone nere ritratte con uno stile simile a quello pubblicitario, fatto di colori puri e linee semplici. La scelta dei soggetti e dello stile non è casuale: la sua pratica parte da una attenta analisi della rappresentazione del corpo nero nell’arte occidentale più conosciuta e apprezzata, decisamente problematica e ancora troppo poco discussa. La visione degli artisti (praticamente solo uomini) occidentali rispecchiava (e spesso rispecchia tutt’ora) dinamiche di potere profondamente sfalsate, imbevute di razzismo, essendo ancorata ad una rappresentazione delle persone nere esclusivamente come schiavi e servitù oppure dimostrando un’ipersessualizzazione e feticizzazione del corpo nero visto come “esotico” (approfondiremo questo tema meglio in uno dei prossimi articoli). Marshal cerca di ribaltare questa narrazione mettendo al centro dei suoi dipinti persone nere come protagoniste dell’azione rappresentata, sottraendole allo sguardo colonialista che guidava l’arte precedente. 

La scelta dello stile, inoltre, rimanda alla concezione di bellezza rispetto al corpo nero: nelle pubblicità e nei manifesti, fino a tempi molto recenti, le persone ritratte o fotografate erano solo bianche, perchè giudicate più piacenti, attraenti, belle e in ultima analisi accattivanti per il/la consumatore/trice. Rendendo i/le suo* protagonist* come figure piuttosto piatte stilisticamente, le avvicina alla cultura capitalista della pubblicità, allargando l’idea di bellezza (sempre però intesa come “specchietto per le allodole” per i/le consumatori/trici) a un concetto più inclusivo. 

Abbiamo scelto quest’opera tra le mille possibili perché non solo rappresenta ancora una persona nera protagonista dell’azione ritratta, ma la persona in questione è una donna, un’artista ritratta nell’atto di dipingere, scelta che rivendica un’autodeterminazione nera e femminile all’interno di un mondo bianco e maschio come quello dell’arte (ancora adesso le artiste donne sono sottorappresentate e anche parlando di artist* ner* c’è ancora una prevalenza maschile, ma anche di questo parleremo in modo più approfondito in seguito). 

Oltre che con i ritratti (che comunque sono da soli uno statement politico importante), Marshall ha partecipato attivamente alla discussione politica su temi razziali negli Stati Uniti anche con opere più dirette e ispirate alla sua vita personale come uomo nero cresciuto tra l’Alabama e Los Angeles, nel contesto delle difficoltà che la comunità doveva e deve affrontare nella società americana. Il fatto che artist* ner* si sentano spesso chiamat* a rendere la propria arte fortemente politicizzata è un altro tema di cui discuteremo e che porta a importanti conseguenze nel mondo dell’arte contemporanea (come per esempio che spesso questo funge da deterrente per i/le collezionist* che non vogliono esporsi acquistando opere dalle tematiche “controverse”). 

Ci tenevamo a farvi conoscere un artista che ha creato opere con un significato che va ben aldilà della ritrattistica, con estese analisi e riflessioni politiche dietro ogni dipinto per inaugurare le future discussioni sul mondo dell’arte ed il canone estremamente bianco che lo contraddistingue e per introdurre una serie di ricerche, articoli e conversazioni su questi temi, sviscerandoli nelle prossime settimane.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: