Stonewall (NY)

Quando si parla di Stonewall di fa riferimento ad quello che viene considerato uno dei miti di formazione dei movimenti LGBTQIA+ contemporanei in tutto il mondo occidentale. I moti di Stonewall sono una serie di sommosse contro la polizia avvenuti a New York nel 1969 da parte di gruppi di persone omosessuali, bisessuali, trans, drag queen e sex workers. Il primo scontro avvenne il 27 giugno nello Stonewall Inn, un bar storico di ritrovo per persone LGBT che da mesi subiva persecuzioni da parte dell’ordine di polizia. Le rivolte durarono sei giorni. L’anno successivo, il 28 giugno del 1970, si svolse a New York la prima marcia di protesta delle persone LGBT, il primo Pride. In memoria di questi fatti il Pride viene celebrato nel mese di Giugno in quasi tutto il mondo. 

Le incursioni nei bar e nei luoghi di ritrovo da parte delle forze dell’ordine erano una forma di oppressione sistematica. Gli arresti e le percosse venivano giustificati sulla base di accuse come indecenza o immoralità (baciarsi, indossare anche soltanto un capo di abbigliamento del sesso opposto, tenersi per mano) senza dimenticare il fatto che la sodomia era ancora considerata un atto illegale. Siamo negli anni delle lotte studentesche, della guerra del Vietnam e dei movimenti di liberazione de* ner*

Le figure protagoniste sono Marsha P. Johnson, drag queen e donna trans, nera e bisessuale che si dice abbia scagliato il primo mattone contro la polizia durante la rivolta di Stonewall; e Sylvia Rivera, attivista trans e fondatrice, assieme a Marsha, dello STAR (Street Transvestite Action Revolutionaries), un gruppo di prima assistenza per le persone trans in strada. 

(Fonti: Wikipedia e liveabout.com)

Il primo Pride è stato una rivolta contro la persecuzione della polizia guidata da donne trans, da persone nere e latine, sex workers, drag queen, froci e frocie, individualità dimenticate dal sistema. Non dimentichiamolo.

Stonewall (IT)

Non molt* ne sono a conoscenza, ma anche in Italia c’è stata quella che potremmo definire una piccola Stonewall che ha simbolicamente rappresentato l’inizio dei movimenti di liberazione omosessuale italiani

“In Italia il movimento di liberazione omosessuale nasce nella stessa onda in cui prende forma nella maggior parte dei paesi europei [e] se c’è un ritardo storico dell’Italia nelle tematiche lgbtiq rispetto allo spazio europeo, non deve essere attribuito a lesbiche, gay e trans ma ad altri attori della società ben più potenti” (Biagini, Elena. I movimenti omosessuali di Liberazione

Nel 1972, le poche organizzazioni omosessuali già presenti sul territorio nazionale vengono a sapere che a Sanremo il Centro Italiano di Sessuologia di matrice cattolica ha in programma di svolgere un congresso che ha per tema le possibili cure per l’omosessualità (terapie riparative). Il F.U.O.R.I (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano), associazione di stampo marxista fondata nel 1971 per sostenere i diritti delle persone omosessuali in Italia, la prima del suo genere, indice una manifestazione di protesta internazionale, chiamando a sè anche altre associazioni europee che operano nello stesso ambito (il Gay Liberation Front inglese, il Fhar francese, il MHAR belga ed altre). In data 5 aprile 1972 a Sanremo sono presenti circa quaranta protestanti in un raduno storico in quanto il primo a volto scoperto che difendeva l’omosessualità. Le/i manifestanti si infiltrano nel congresso, parlando contro la sessuofobia, presentandosi per la prima volta all’Italia non come vittime ma rivendicando la loro sessualità. 

Le protagoniste di questa protesta sono state Mario Mieli, attivista e scrittore considerato uno dei fondatori del movimento di liberazione omosessuale in Italia e uno dei pensatori più rilevanti per gli studi di genere in chiave marxista italiani; e Mariasilvia Spolato, anche lei pietra miliare per il movimento omosessuale, pioniera della militanza delle lesbiche e nota per essere stata la prima donna a parlare pubblicamente del suo amore per altre donne perdendo il suo lavoro da insegnante. 

(Fonti: Spolato, Mariasilvia. I movimenti omosessuali di liberazione (2019). Asterisco Edizioni)



Risorse

Creators/Attivist*
Asterisco Edizioni, Libreria Antigone, Queer Culture Guide, Elia Bonci, Dania Piras, Degender Communia, BProud, Arcigay ReteDonneTransfemminista, B-Side Pride, Anarchia Relazionale, Orgoglio Bisessuale, Intersex Justice Project, Cathy La Torre, Frad, Lucha y Siesta, tucamingo, Josephine Yole Signorelli, polycarenze, Fiore Avvelenato, Alithia Maltese, Trista Marie, Rowan Ellis, Sofie Hhagendk, Megan Jayne Crabbe, Ruby Rare, Indya Moore

Libri
Spolato, Mariasilvia. I movimenti omosessuali di liberazione (2019)

La Gaia Critica – Mario Mieli

La Traviata Norma ovvero: vaffanculo … ebbene sì! – “Nostra Signora dei Fiori”

Il nostro mondo comune – Collegamento Lesbiche Italiane

Middlesex – Jeffrey Eugenides 

Questo Libro è Gay – Juno Dawson

Altri Transiti – Carolina Vesce

Femmine – Andrea Long Chu

Bi: Notes for a Bisexual Revolution – Shiri Eisner

Sister Outsider – Audre Lorde

Film

The Death and Life of Marsha P. Johnson – David France (documentario)

Paris is Burning – Jeannie Livingston (1990) (documentario)

Kiki – Sara Jordenö (2016) (documentario)

Southern Comfort (2001)- Kate Davis (documentario)

Angels in America: A Gay Fantasia on National Themes – Tony Kushner

La diseducazione di Cameron Post – Desiree Akhavan

Moonlight – Barry Jenkins

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