Partiamo dalle cose importanti: io odio Hegel. Sono riuscito a finire la triennale di filosofia senza mai dover dare un esame in cui quell’infame era anche solo vagamente presente. Lui e Kant, molto probabilmente, erano degli incel. Probabilmente non sono riuscito a trasmettere quanto io possa odiare Hegel con tutto il mio cuore, ma tutte le battute di questo muro di testo infinito non basterebbero per descrivervi per filo e per segno quanto lo detesti con tutto il mio cuore. Quello stronzo infame però aveva ragione su una cosa: la dialettica servo-padrone, o servo-signore, a seconda della traduzione utilizzata. Questa dialettica descrive come tra due individui, in cui uno ricopre una posizione di autorità e l’altro una condizione subordinata, quello nella posizione di autorità, il padrone, abbia bisogno del servo e del riconoscimento da parte del servo di questo rapporto per poter esistere in quanto padrone. 

Con la parola Incel andiamo a descrivere una determinata macrocategoria di persone, possibilmente riconducibili alla manosphere, ovvero quella grande sfera di influenza di cui fanno parte le narrative dei Men’s Rights Activists (da qui in poi, MRA) che partono dal presupposto specifico che il patriarcato, generalmente, non esiste come concetto istituzionalizzato. La manosphere quindi si pone in netta contrapposizione con le critiche femministe della società, dove il patriarcato e le sue istituzioni sono sottoposti a critiche e disamine attraverso l’assunto teorico di partenza che è colpa del patriarcato, identificato come un sistema vigente che predilige il maschio-cis bianco ed eterosessuale e gli permette di avere più privilegi rispetto a tutte le possibili altre macro categorie della realtà. 

La parola Incel è un portmanteau (Involuntary Celibates) che va a descrivere una sottocultura che predilige gli spazi online, la cui costante è una caratteristica interna degli individui che la compongono: si definiscono non in grado di di trovare una relazione, sessuale o romantica, in alcuni casi addirittura platonica, anche se ne vorrebbero una. Il termine è stato coniato nel 1993 da una donna canadese che all’interno di un blog descriveva la sua inattività sessuale. Prima di leggere qualsiasi altra parola, volevo avvisare che io non condivido, non condono, non supporto e non sopporto in nessun modo l’ideologia Incel. Ritengo che il punto di partenza sia errato e che gli individui all’interno di questa comunità siano vittime del patriarcato radicalizzatesi in una posizione possibilmente impossibile da de-radicalizzare.

Posso solo provare interesse accademico per loro, e non vi nascondo che in alcuni casi specifici ho provato pietà per la loro cecità assoluta. Se dovessi utilizzare espressioni che potrebbero far sembrare che io condivida, anche in minima parte, qualsiasi cosa io possa riportare, mi scuso in anticipo per la deformazione accademica e reitero il concetto che in nessun modo è mia intenzione condividere questo genere di pensieri. Anzi, spero perdonerete la mia scelta di riportare alcuni dei messaggi più significativi, soprattutto quelli più violenti e offensivi. Spero quindi scuserete anche eventuali reiterazioni inutili sul fatto che è la comunità a dire certe determinate cose e non sono io, ma tant’è. Devo premettere che neanche si tratta di un effettivo studio etnologico: le mie rilevazioni sono durate troppo poco per avere qualsiasi tipo di valenza, quindi riconosco che è semplicemente una narrazione sconclusionata di rilevazioni personali con molti errori di battitura e un’ipotassi irritante, in più, forse è meglio così. Il poco tempo che ho passato lì dentro mi ha fatto male. Sentivo nella mia testa che qualcosa stava cambiando, che c’era qualcosa che stava attecchendo. Mi sono fermato quando mi sono sentito a mio agio fermarmi, ma non passerei un minuto di più in quel posto.

Con questa introduzione, quest’analisi è stata condotta per lo più all’interno del forum dei brutti, uno dei forum dove gli Incel italiani si confrontano tra di loro. Ho interagito il meno possibile con gli utenti pur avendo creato un account per evitare in alcun tipo di influenzare in alcun modo il loro pensiero, che ho notato fin da subito essere estremamente soggettivo e estremamente fluido. Riportarvi quindi una “media spannometrica” del loro pensiero è obiettivamente impossibile. Tra di loro si distinguono, internamente, con un contesto in alcuni casi denigratori, a seconda di quale pillola abbiano preso. Ne si distinguono tre, principalmente: Redpill, Bluepill e Blackpill. I riferimenti, almeno per i primi due, sono direttamente e chiaramente collegati alla saga di Matrix. 

La Redpill che Neo, il protagonista di Matrix, prende, gli permette di svegliarsi dalla simulazione e di poter finalmente mettere piede nella realtà. La Bluepill gli permetterebbe di rimanere nella simulazione, dormiente. In cosa consista effettivamente la Redpill Incel è complicato da definire: non c’è un modo chiaro e univoco per definirla e gli utenti integrano e omettono informazioni ogni volta che la struttura formale della redpill entra nel discorso.

Business Insider già nel 2013 si interessava alla cosa: l’autore dell’articolo mostra le stesse mie difficoltà di compilazione formale, anche se uno dei tanti punti che sembrano essere importanti che ho potuto analizzare risultano anche nell’articolo del 2013. L’assunto cardine su cui si basa questa ideologia è che la categoria Donna, all’interno di questa società, che gli incel non definiscono patriarcale, ha il vantaggio. Qui c’è già il primo scostamento, per così dire, ideologico, dalla mia posizione teorica di analisi della società: noi siamo in una società patriarcale, governata da un patriarcato.

Secondo molti attivisti MRA il patriarcato non esiste: o se esiste, non è una struttura formale, non è un’istituzione effettiva, quindi non può agire sul mondo. Io ritengo che il patriarcato sia istituzionalizzante, ovvero, tende a plasmare le istituzioni partendo da millenni di prevaricazione di genere. Alcuni noti attivisti ascrivibili alla manosphere, alcuni di questi italiani, ritengono che il patriarcato non esiste perché ci sono degli episodi in cui gli uomini “ce l’hanno peggio“. Questa sembra essere la teoria predominante anche all’interno del forum dei brutti. Un utente in particolare sembra ammettere che il patriarcato è esistito in passato, ma che ora non esiste più e difficilmente potrà tornare. Qui di seguito parte del suo post.

Ragazzi mettetevelo in testa: il patriarcato in Europa non tornerà mai più per ovvie ragioni di evoluzione della società. può tornare solo con una crisi finanziaria o una guerra su vasta scala.

Il patriarcato è stato per millenni un meccanismo di autodifesa, sopito quando il benessere e la tecnologia hanno iniziato a diffondersi.

Torniamo indietro nel tempo: immaginatevi di vivere nel XIV-XV secolo, erano tempi molto difficili soprattuto per la maggioranza di persone rilegate al ruolo contadino-servo e per questo l’unico modo di sopravvivere era il patriarcato che a me non piace chiamarlo così ma bensì divisione dei ruoli.

Al fine di sopravvivere e guadagnarsi una pagnotta uomini e donne si sono spartiti i ruoli: all’uomo per ovvie ragioni di forza fisica spettavano i lavori più duri e l’andare in guerra mentre alle donne spettava l’accudire i figli e gli animali.

Nello stesso thread possiamo notare come ci sia anche un razzismo anche poco velato: alla, pressoché innocente, domanda sull’esistenza di società matriarcali, la risposta che è seguita è la seguente:

Si. Perlopiù sono popoli africani che non si sono mai evoluti dalla concezione tribale della società o si sono completamente estinti.

Gli uomini sono quelli che hanno la peggio, per così dire, all’interno del campo dell’interazione umana in questa società. Il punto di partenza è la natura della donna: la Redpill ci informa che le donne sono manipolatrici, bisognose di attenzioni e ipergame. Mentre le prime due caratteristiche sono essenzialmente di facile spiegazione, l’ultima richiede una chiarificazione perché rientra tra i tanti concetti di utilizzo comune all’interno di tutti i discorsi tra i membri della comunità. La Blackpill non sarebbe altro che l’accettazione totale che non si può fare nulla per migliorare questa situazione, quindi si abbraccerebbe una posizione innatista secondo la quale se non si hanno relazioni sessuali è perché la società, e quindi la natura, poiché viste come strettamente correlate, te le vietano.  Alcuni utenti dimostrano così la propria frustrazione:

Perché per noi deve essere tutto così stramaledettamente impossibile, mentre per le donne trovare un partner è letteralmente la cosa più facile del mondo. Se si lasciano, il giorno stesso se vogliono, iniziano a fare le oche e trovano immediatamente chi ci sta. Cioè è una cosa folle… Ma vi immaginate se fosse stato così facile pure per noi? Una vita completamente diversa. Perché per noi al contrario trovare qualcuna è così frustrante a parità di estetica? Che invidia.

Con ipergamia si intende la caratteristica di ricerca di più partner sessuali, ma non è solo una questione quantitativa, anzi: con ipogamia, termine accessorio e contrario, si intende l’avere sia pochi partner che avere partner con una valutazione bassa. La valutazione è un altro concetto cardine ritrovabile all’interno dei forum: si tratta di una valutazione, teoricamente oggettiva, da 1 a 10, che dovrebbe informarci su quanto sia oggettivamente bella una persona. Questa scala di valori è confusa, segue dei criteri teoricamente obiettivi ma obiettivamente teorici, è duplice, nel senso che sono due scale diverse a seconda che si tratti di un uomo o di una donna, ed è vincolante, nel senso che il risultato di questa scala dovrebbe poterti dire quanto successo puoi avere, potenzialmente, nella vita. La scala, per quello che ho potuto vedere all’interno di diversi thread, ovvero discussioni specifiche, è tema di dibattito anche internamente. Subisce revisioni, si discutono le versioni, si pongono quesiti metodologici a riguardo.

Alcuni utenti (che a giudicare dal numero di post pubblicati sono plausibilmente i più anziani) propongono con cadenza quasi settimanale delle scale con delle immagini associate. Tutte le scale evidenziano ai numeri più alti, dal 7 al 10, tipi di bellezza prettamente normati, mentre sotto al sette si va ad avere corpi e persone che io andrei a definire non conformi o non normati ma che vengono descritti come brutti o orridi all’interno del forum. Sono molto comuni i litigi tra i membri per le valutazioni effettuate: questo evidenzia ancor di più l’assoluta soggettività delle scale di valutazione e la quasi impossibilità nel raggiungere l’obiettivo prefissato.

La scala, come ho già detto, è differente per uomini e per donne: dando quasi per scontato che i tipi di bellezza che la comunità incel ricerca e giudica sono solo ed esclusivamente riguardanti una visione del genere completamente binaria, le categorie e le caratteristiche che gli incel andranno a utilizzare per i due sessi sono differenti. In più, gli uomini e le donne avranno ruoli sociali differenti pur avendo la stessa valutazione. Un uomo sotto al sette (in gergo abbreviato <7, la dicitura sotto al sette è diventata di per sè un meme sia dentro, sia fuori il forum dei brutti), può, secondo alcuni utenti, tranquillamente pensare al suicidio, che intanto una vita sotto al sette non è degna d’essere vissuta. Una donna sopra al cinque (secondo alcuni utenti una donna con una valutazione di tre perché truccata può arrivare al cinque), invece, sta giocando in easy mode, ovvero è essenzialmente avvantaggiata rispetto ad un uomo con la stessa valutazione. Questo va a ricalcare uno degli altri assunti generali della filosofia incel: le donne hanno il vantaggio sociale. Un utente riassume questo concetto in modo sicuramente più conciso:

Sogno un mondo dove un 5.5/6 (io) possa ambire a una 7 invece no sto mondo di merda fa cagare e ti costringe a ipogamare

La ragione retrostante questo vantaggio sembra essere riscontrabile, nella comunità, nel fatto che i ruoli evolutivi di uomini e donne sono differenti: le donne infatti devono garantire la sopravvivenza della specie e il miglior pool genetico possibile, quindi tenderanno ad essere selettive e accoppiarsi con uomini sopra al sette, che, incidentalmente e dal punto di vista puramente teorico, dovrebbero essere quelli con i geni migliori: ma gli uomini sopra al sette tenderanno a sfruttare questa condizione, dato che numericamente sono limitati rispetto al numero di donne, e questi si accoppieranno con più donne possibili semplicemente perché hanno la possibilità di farlo. Come si può notare, il libero arbitrio non fa parte della natura umana, dato che siamo tutti condizionati evolutivamente dalle nostre funzioni base: la società è solo espressione di questi due ruoli specifici. 

Per tentare di migliorare la propria valutazione, i membri si confrontano quotidianamente per discutere su quella che è definita come LMS, ovvero i tre fattori che più incidono sulla valutazione dell’individuo: Look, Money, Status. Essenzialmente l’individuo non è altro che la somma del suo aspetto fisico, di quanti asset abbia e di quale sia il suo livello sociale. Solitamente i topic si concentrano sul primo punto, il look, perché gli altri due a quanto pare sono relativi all’ostentazione dei fattori: quindi l’ostentazione di uno stile di vita tale per cui qualsiasi potenziale partner potrebbe essere più interessato a te. L’espressione looksmaxing va a descrivere i tentativi di migliorare il proprio Look in tutti i modi possibili. I topic sono di qualsiasi natura e riguardano qualsiasi parte del corpo: dai genitali alle sopracciglia, dai polpacci ai peli sul petto. Speciale attenzione ha la forma del cranio e il risultato estetico della stessa: importanza quasi maniacale hanno i lineamenti di zigomi e mascella, valutati in base a quanto possano sembrare mascolini e femminili. Sotto quest’ottica quindi la divisione binaria tra uomo e donna è assorbita all’interno di una serie di tratti che bisogna avere per essere uomo o per essere donna. 

Contrapoints, famosa video eassyist, all’interno della sua analisi del fenomeno incel, mette in luce un punto fondamentale. Lei, in quanto donna T, ammette di essere ossessionata dalla forma del suo cranio, dai suoi lineamenti, dal modo in cui appare: e che differenza c’è tra lei e un incel? Certo, non è una persona misogina e violenta, ma non è, aggiunge Natalie Wynn, tanto la forma effettiva del cranio quanto il significato metafisico che quei lineamenti assumono all’interno del framework di riferimento.

Per l’uomo è tutto a sfavore, per piacere alle np deve:

Avere il bel faccino

Avere un bel fisico(magro con i muscoli)

Cazzone

Carattere alpha

Soldi

Lavoro stabile

Status

Alla donna:

Non essere grassa.

Vedete è una lotta impari per loro la richiesta è molto più bassa.

Anche solo parlando da un punto di vista delle relazioni.

La filosofia costruita dietro a questi principi, tutti riconducibili all’assunzione che le donne hanno il vantaggio, porta con sé linguaggi e significati specifici: ci sono alcune parole che sono state coniate per poter denigrare utilizzando significati interamente nuovi (difficilmente sono state create all’interno del Forum, alcune sono evidenti traduzioni di neologismi inglesi) e una traduzione diretta in italiano sarebbe impossibile senza perifrasi e delle descrizioni.  Alcuni di questi termini sono altamente deumanizzanti, e in praticamente tutti i contesti si dovrebbe evitare in tutti i modi anche solo di pensarli: uno tra tutti femoide, un altro è non persona, o NP. Altro termine utilizzato per riferirsi alle donne è Roastie, ovvero “arrosto”. Questo termine trova spiegazione nella credenza che le labbra dei genitali femminili tendano a protrudere in base al numero dei rapporti avuti, e che quindi ci sia una somiglianza con il roast beef tagliato a fette.

Anche le pietre sono “non persone”, anche i gattini sono “non persone”.. smettiamola di chiamare le donne per ciò che non sono, e chiamiamole invece per quello che sono: Animali.

Entrambi si riferiscono alle donne cis in termini dispregiativi per levare la componente umana al concetto. Nella mentalità incel infatti, le donne, anche qui solo ed esclusivamente donne cis, non sono affatto persone, ma oggetti, amenità. Le poche persone che si identificano con il femminile all’interno del forum hanno, solitamente, problemi a comunicare, perché qualsiasi loro messaggio viene invalidato in quanto scritto da una donna. Ci sono altre categorie che ti rendono meno persona per il solo fatto di esserlo: il forum dei brutti è prevalentemente antisemita, razzista, in alcuni casi apertamente neofascista o neonazista, quindi appartenere a qualsiasi categoria in opposizione a questi rende la tua posizione invalida per il solo fatto di essere.

Questo ha causato problemi durante il mese di maggio: il forum dei brutti è infatti hostato sul sistema forumfree, un sistema gratuito ma i cui contenuti all’interno possono essere segnalati da chiunque. Un certo utente aveva un topic abitudinario in cui parlava apertamente del suo antisemitismo, e uno degli admin ha fatto un annuncio pubblico in data 11 maggio per ricordare a tutti di non essere apertamente antisemiti, neofascisti, neonazisti. Alcuni utenti pensano che questa sia una maniera per censurare la controinformazione che il forum fa. 

mi è arrivato questo messaggio da parte dell’amministrazione di forumfree

dove sono stato forzato a rimuovere il topic di barbafisso sull adrenocromo

non voglio più sentire parlare ne di (non mi sento a mio agio a riportare la parola scritta dall’autore originale del post) ne di ebrei ne di complotti, ne di nazismo o altro.

La problematica che riscontro è proprio questa: attraverso la deumanizzazione del soggetto femminile e di qualsiasi altro soggetto in grado di creare una vaga parvenza di dialogo, gli incel si ritrovano nella posizione per cui loro non possono esistere come soggetti completi. Se infatti il padrone necessita del servo per riconoscersi come soggetto valido, deve innanzitutto ritenere il servo un individuo valido: d’altro canto, se il rapporto è tra un individuo e un non-individuo la cui espressione e il cui essere sono invalidati per il solo fatto di essere un non-individuo, allora non ci sarà mai il riconoscimento tra le parti. 

Questa mia supposizione ha trovato conferma in più occasioni, specialmente quando nuovi utenti (il cui counter dei post contava spesso uno o due), incidentalmente che si identificavano come donne eterosessuali (senza riferimenti o foto mi viene complicato riconoscere la veridicità di queste dichiarazioni, quindi assumerò automaticamente che stessero dicendo la verità), tentavano di mediare tra gli utenti habituè del forum e il resto della società civile: quando andava bene, gli autodefinitisi incel accusavano gli altri utenti di essere bluepillati, ovvero di non sapere la verità, in caso contrario un moderatore procedeva a cancellare il profilo del nuovo utente. Se questi sono effettivamente i presupposti dietro cui si muove la inesistente discussione all’interno del forum, non c’è modo per questi individui di uscire da questa radicalizzazione interna. 

E il che è triste. Sono soggetti pensanti, sono individui autodeterminati, sono persone che vogliono solo ed esclusivamente essere felici, ma non c’è nulla che si possa fare. Bisogna avere pietà e bisogna essere paternalistici con loro, anche se sono due delle cose che io non accetterei mai se qualcun altro lo facesse con me. Provano disforia per il loro corpo, per il loro status, per il loro essere: si sentono sbagliati, si sentono inadatti alla civiltà, si sentono esclusi dalla società civile. Il loro mondo è nella radicalizzazione nelle varie sezioni del forum: Una vita da brutto, Valutazioni, Cesso. Questo è il loro mondo, non conoscono altro. Difficilmente hanno il vocabolario per analizzare la propria condizione di vittime del patriarcato e di standard di bellezza violenti per il solo fatto di esistere, e il dizionario che si sono creati crea odio in ogni singola proposizione. È paternalistico, ovviamente, sostenere che non possono fare altrimenti. Loro, in quanto persone, in quanto individui, possono. Devono solo prendere la pillola rossa. 

Il mio avere pietà per questa loro condizione di assoluta cecità infatti è legata a doppio filo con una condanna assoluta per quello che fanno quotidianamente. Negli ultimi anni si è assistito ad atti orrendi ascrivibili alla comunità incel, perpetrati da soggetti radicalizzati. Uno tra tutti, anche se ho dibattuto molto la possibilità di non parlarne per evitare di fomentare o informare troppo i possibili due lettori che questo testo potrebbe avere, è Elliot Rodger. 

Il 23 maggio del 2014, a Isla Vista, California, Elliot registrava gli ultimi video, oramai e purtroppo diventati celebri, prima di uccidere sei persone, ferirne altre 14 e poi togliersi la vita. Non ho intenzione di discutere l’atto in sè: le sue azioni sono da condannare, non si può avere pietà per la sua anima, se effettivamente qualcuno dei miei lettori crede all’esistenza di questa. Elliot si definiva un Incel e gli eventi del 23 maggio erano, nella sua testa, giustificati dal fatto che, secondo lui, le donne lo rifiutavano ed era invidioso degli uomini sessualmente attivi. Prima di togliersi la vita mandò un vero e proprio Manifesto Incel a diverse sue conoscenze. Questo fu divulgato e tutt’oggi è consultabile integralmente sul New York Times

All’interno di questo manifesto, principalmente autobiografico, si possono identificare alcuni punti riscontrabili anche all’interno degli incel del forum dei brutti: un’infanzia e un’adolescenza vissute nel rifiuto, con genitori assenti, violenti, con amicizie effimere e di poco conto. Le 141 pagine di questo manoscritto sono progressivamente più violente: una parte di te vorrebbe tranquillamente avere pietà per quest’anima tormentata, ma quest’anima tormentata sta proponendo cose all’interno di questo testo che non mi sento a mio agio anche soltanto riportare. Ed è proprio questo che mi spaventa.

Io potevo essere un Incel. Tutt’oggi io ho dei seri problemi col mio corpo: sono alto uno e settantacinque, non sotto la media, ma non abbastanza. Fino a qualche anno fa pesavo 86 kg, nessuno di questi era muscolo. Ora ne peso 63, troppo magro per gli standard maschili. La mia barba non cresce bene: in alcuni punti cresce troppo in fretta, in altri non abbastanza. Le mie gambe sono le uniche parti muscolose del mio corpo per colpa della bicicletta, ma sono interamente coperte di pelo. Ho gli occhiali, i miei denti mi sembrano sempre storti, ho troppi nei dappertutto. Per la maggior parte della mia vita sono stato quello bruttino: ogni tanto quello simpatico, ma ero simpatico perché mi sforzavo ad esserlo, non perché lo ero veramente. Era una facciata, anche relativamente brutta, per tentare di integrarmi, perché preferivo mentire piuttosto che essere rifiutato. Se non avessi conosciuto una persona in particolare, molto probabilmente sarei finito anche io sul forum dei brutti. Nel 2013 era il momento d’apice per la comunità incel internazionale, ed era anche il mio momento più vulnerabile. Il testo di Elliot Rodger mi spaventa perché in potenza avrei potuto scriverlo io. Avrei potuto scrivere uno o tutti dei vari post che ho proposto, che vi assicuro e reitero sono in realtà i più semplici da digerire. Le settimane che ho passato a fare da spettatore per lo più passivo mi hanno segnato: e se adesso, proprio adesso che ho una vita relativamente soddisfacente e ho il privilegio di poter chiudere in qualsiasi momento la pagina web e tornare dopo una settimana se ho bisogno di una pausa, sono spaventato dal testo di Elliot Rodger, il mio me tredicenne forse non avrebbe avuto questo lusso. Non avrebbe avuto la forza di volontà di dire basta. Non si sarebbe accorto di starsi radicalizzando.

Calhoun apriva il suo trattato riguardo l’isolamento dei topi con queste parole: Parlerò in gran parte di topi, ma i miei pensieri sono rivolti all’umanità. In parte, anche se con un obiettivo molto più piccolo, vorrei che questo testo parlasse di topi per rivolgersi all’umanità: perché se il mio cuginetto mi dicesse che è un incel, io non potrei aiutarlo. 

e aggiungo,se in italia le armi circolassero come negli usa..le donne sarebbero tutte morte…

Un articolo di Marco Bacchella

2 commenti

  1. Materiale interessante, fenomeno pesante.
    Ci ho messo un bel po’ per capire cosa / chi fossero gli incel, e pare anche che siano emersi da parecchio, mentre io ne sento discutere solo ora. Almeno in Italia, tra non professionisti.

    Piace a 1 persona

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