Frammenti; un caleidoscopio di esperienze, tra arte e femminismo.

Chi Siamo

Frammenti è un collettivo transfemminista queer, un tentativo di raccontare storie, mobilitare idee e di imparare collettivamente attraverso l’arte.

Forme artistiche contemporanee hanno la capacità di cogliere e comunicare la più profonda essenza delle cose, andando al di là di confini disciplinari e operando a un livello intuitivo ed esperienziale senza perdere complessità. Per questo, abbiamo scelto di contribuire al dibattito socio-politico italiano tramite l’arte per affrontare tematiche che ci coinvolgono direttamente e che ancora rimangono invisibili o tabù in Italia.

I frammenti di cui trattiamo sono unioni imperfette di esperienze a confronto; sono conversazioni discordanti, dissonanti; sono riflessioni difficili, liberatorie, necessarie, gioiose; sono sforzi di immaginazione comune per creare nuovi modi di stare insieme.


Dove siamo

Navighiamo spazi fisici e digitali,  in un contesto locale con l’organizzazione di eventi a Milano (la realtà in cui siamo attualmente immers* e da cui vogliamo partire) e in un contesto più accessibile e delocalizzato con la divulgazione online di contenuti.


Cosa facciamo

Vogliamo creare uno spazio libero e partecipato, dove si valorizzino le pluralità e le differenze e dove vengano stimolate riflessioni critiche intese come generative di crescita e sospendendo il giudizio sull’individuo. Per questo organizziamo eventi, intavoliamo discussioni, immaginiamo attività artistico culturali e facciamo divulgazione di temi e problematiche a cui è necessario far spazio.

Un tentativo di raccontare storie, mobilitare idee e di imparare collettivamente attraverso l’arte.

Lo Statuto

“Il collettivo è apolitico, apartitico, aconfessionale, ispirato ai principi della democrazia, dell’uguaglianza, dell’intersezionalità, dei femminismi e degli ecofemminismi. Ripudia ogni forma di violenza, di discriminazione e di eterocisnormatività. Il collettivo ha per scopo l’elaborazione, la promozione e la realizzazione di progetti artistico-culturali, di inclusione sociale e di nonviolenza. Si propone l’obiettivo di contribuire alla costruzione di uno spazio pubblico, aperto e accessibile, in cui le pluralità siano valorizzate come risorsa e opportunità, e partecipato, in cui i processi decisionali siano trasparenti e condivisi.

Il collettivo si propone altresì di promuovere le arti, la cultura e i diritti umani, la partecipazione giovanile e la cittadinanza attiva e informata; di valorizzare le differenze di genere e di orientamento sessuale, di facilitare il dialogo intergenerazionale e i processi di empowerment dei soggetti vulnerabili, con disabilità o svantaggiati, delle comunità marginalizzate e discriminate. Il collettivo ha l’obiettivo di realizzare attività d’informazione, sensibilizzazione, formazione, divulgazione, educazione e ricerca in iniziative pubbliche, scuole, istituzioni, imprese, Università rivolte alla promozione delle pari opportunità, all’accoglienza, all’attivismo ambientale, alla tutela delle persone LGBTQI+, delle identità etniche, religiose, disabili e di classe marginalizzate e discriminate.” 

Elena, Studi di Genere.

“Sono profondamente a disagio con moltissime cose che riguardano l’ambito sociale ma non si direbbe; tecnofobica, perenne bevitrice di tè e lettrice di testi critici femministi, fantasy, sci-fi e romanzetti scemi.”

Matilde, Arte Contemporanea.

“Quando si parla di femminismo, arte, mental health awareness o tatuaggi non posso tirarmi indietro.”

Silv, Visual&Web Design.

“La scribacchina, la cantastorie, l’aspirante Picassa de noi poracci; divoratrice di graphic novel, consumatrice seriale di caffè e bevitrice ufficiale dell’ultima goccia di vino che poi se non lo finisco io rimane lì dai è brutto.”

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