Tra inchiostro e corde: parlando di consenso con Rita la Zia

Dani Bordignon intervista Rita la Zia, titolare di Sopra Le Righe Tattoo (uno studio di tatuaggi a Milano). Si parla di consenso, BDSM e Shibari, in un'ottica transfemminsta queer. Le parole con un asterisco * sono definite nel glossario in fondo all'articolo. Chi sei, descriviti, cosa fai nella vita?Io sono Rita, ho una cinquantina d’anni…

Vademecum dell’attivistu onestu

Una serie di frecciatine problematiche di unu attivistu incompetente L'attivismo è un po' come l'herpes: una volta preso, non ce ne si liberà più. Magari diventerà latente e ci saranno periodi in cui l'unico contributo da poter dare al mondo sarà uno sguardo disincantato, ma essenzialmente, unu attivistu rimane unu attivistu. Negli ultimi mesi ho…

“She’s Gotta Have It”: artivismo e identità in divenire

Content Warning: catcalling, aggressione, stupro, spoiler della serie Vorrei che sapeste che il solo motivo per cui faccio questo [racconto la mia storia] è che c’è chi crede di conoscermi. Pensano tutti di sapere come sono, ma la verità è che loro non conoscono me. Ad ogni modo se questo dovesse aiutare altre persone a…

Appropriazione, White Savior Industrial Complex e Milano Pride 2020

La parola di questa settimana è “appropriazione”, il focus è sul ruolo degli alleati: quelle persone che pur non appartenendo a minoranze o non sentendo come proprie determinate lotte, ci tengono a schierarsi dalla parte degli oppressi. Il problema consiste nel come questo schierarsi si attualizza. Ci sono innumerevoli gruppi di minoranze che rivendicano diritti,…

Libertà dei corpi, bellezza e Incel

Partiamo dalle cose importanti: io odio Hegel. Sono riuscito a finire la triennale di filosofia senza mai dover dare un esame in cui quell’infame era anche solo vagamente presente. Lui e Kant, molto probabilmente, erano degli incel. Probabilmente non sono riuscito a trasmettere quanto io possa odiare Hegel con tutto il mio cuore, ma tutte…

Sommatoria infinita

1000Negli ultimi sette anni, ho sempre vissuto di corsa. Frequentavo l’università lontano da casa, studiavo, lavoravo, facevo corsi, gestivo due-tre progetti extra scolastici, scrivevo e poi avevo gli amici, i morosi, la famiglia da andare a trovare. Ho fatto tutto per bene, tutto nei tempi giusti: laurea triennale, magistrale, un anno all’estero, tesi internazionale, laurea…

Orgoglio bisessuale: di stereotipi, magia e gatekeeping

Da donna bisessuale con una presentazione di genere molto femminile, io non esisto. E’ strano da dire, vero? Io. Non. Esisto. Non esisto per altr*, questo è certo (sei etero! Un’orgia e via per te eh? Lo fai per attenzione! Turista sessuale! E’ solo una fase…) e talvolta non esisto nemmeno per me stessa.  Ci…

L’attrattività dell’incertezza

Estragone: Non posso più andare avanti cosìVladimiro: Sono cose che si diconoAspettando Godot, Samuel Beckett, 1952 Aspettando Godot è un’opera teatrale del 1949. Scritta dal drammaturgo irlandese Samuel Beckett, è considerata uno dei capostipiti del “teatro dell’assurdo”. Le situazioni incoerenti, le frasi prive di senso, i movimenti stessi degli attori sembrano fatti apposta per far…