Yōko Ono faceva parte del gruppo Fluxus, un gruppo di artist*, musicist* e designer che si era unito sotto premesse specifiche: la loro pratica artistica era molto più focalizzata sul processo creativo invece che sul risultato, spesso sapevano da che punto partire e non sapevano dove sarebbero finit*; gran parte delle opere prodotte erano inoltre estremamente concettuali, a volte di difficile interpretazione (basti pensare al famosissimo pezzo musicale di John Cage intitolato “4’33’”, letteralmente 4 minuti e 33 secondi di silenzio).

La pratica di Yōko Ono non era da meno: impegnata nella realizzazione di performance e happening, produceva opere concettuali di enorme importanza. 

L’opera di cui parliamo oggi è un “libro d’artista” (vengono chiamati così i libri che nella loro interezza costituiscono un’opera d’arte e non un’opera letteraria): Grapefruit, pubblicato nel 1964. 

Si tratta di una raccolta di schizzi e pagine di “istruzioni”. Queste istruzioni sono fatte per essere principalmente simboliche: alcune non si possono proprio realizzare – per esempio Cloud piece (“Imagine the clouds dripping. / Dig a hole in your garden to / put them in.” o “Immagina le nuvole che colano. / Scava un buco nel tuo giardino per / metterle dentro”); altre sarebbe criminale o illegale realizzarle – per esempio Travel piece (“Make a key. / Find a lock that fits. / If you find it, burn the house / that is attached to it” o “Crea una chiave. / Trova la serrature corrispondente. / Se la trovi, dai fuoco alla casa / a cui è attaccata”). Altre istruzioni ancora sono però realizzabili o fisicamente o attraverso la semplice immaginazione. 

Qualcun* di voi si starà chiedendo cosa c’entra tutto questo con il tema del dubbio, su cui ci siamo focalizzat* durante questa settimana. Le istruzioni di Yōko Ono sono piccole perle di incertezza, scritte non per essere seguite (o forse sì?), ma nemmeno scritte per essere solo lette. Sono consigli per allenare la creatività e volare con l’immaginazione, credere l’impossibile e agire di conseguenza. 

Come abbiamo già scritto in passato, il dubbio è uno stato in cui, in quanto esseri umani, non ci piace rimanere a lungo, pur sapendo che solo dal dubbio nascono i semi della crescita e della creatività necessari per diventare persone consapevoli. Yōko Ono ci spinge a stare sospesi nel dubbio per un po’, attirandoci verso di esso con la leggerezza e la fantasia che contraddistinguono ogni sua singola istruzione. 

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